Pensieri e spunti raccolti qua e là sulla manifestazione dell'11 dicembre.
Prima la descrizione della piazza da parte della mia amica Paola.
Poi le riflessioni di un'altra Paola, unite alle mie considerazioni.
Da ultimo questo articolo, letto come prima cosa stamattina, che mi trova perfettamente d'accordo.
Il commento della signora Eliana Baia, poi, mi ha fatto pensare che ci vorrebbero più persone come lei in Parlamento.
Persone di buon senso, non opportunisti allo sbaraglio...
Quello che io credo è che la piazza sia in un certo senso superata.
O, meglio, alla piazza devono seguire azioni concrete, piccoli passi che vanno nella direzione del cambiamento.
Altrimenti la prima volta le donne scendono in piazza, la seconda sentono che è tempo perso e stanno a casa (o vanno al cinema, o a fare shopping, o fanno altro). Che è un po' ciò che è successo a Roma.
In questi anni purtroppo è passato tutto nel tritacarne e quindi anche le manisfestazioni hanno perso il loro valore. Si tratta di una mia personalissima opinione ma per me la "manifestazione" è percepita come uno spot pubblicitario, ad un certo punto cambi canale. Ed è la politica degli ultimi anni che ha impoverito il senso della partecipazione civile vera. O semplicemente si fa fatica a credere che qualcosa cambierà davvero!
RispondiEliminaNon posso che essere d'accordo con ciò che scrivi.
RispondiEliminaSiamo disillusi, pessimisti e facciamo fatica a credere che qualcosa possa cambiare davvero.
Grazie per il commento :-)